• CASETTE PER I TERREMOTATI

L’ANIMA D’ACCIAIO DELLE CASETTE PER I TERREMOTATI DEL CENTRO ITALIA

Le 850 Soluzioni Abitative in Emergenza saranno tutte in classe A+ e realizzate in acciaio e legno, nonché finite da pannelli isolanti con poliuretano. Consegna prevista tra 7 mesi.

L’Italia Centrale continua a tremare e nei Comuni di Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto, Montegallo, come in numerosi altri centri urbani di Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio, si lavora ancora alacremente. Mentre prosegue il lavoro della Protezione Civile per valutare lo stato delle abitazioni rimaste in piedi, sono state costruite a tempo di record le classi per le scuole Elementari e Medie ed è già stato firmato un Accordo Quadro per mettere a disposizione dei circa 4.500 sfollati delle casette in legno, poliuretano ed acciaio.

 

SOLUZIONI ABITATIVE IN EMERGENZA (SAE)

È il nome tecnico delle casette che verranno messe a disposizioni di chi ha perso la propria casa in seguito al terremoto. Montate, trasportate e fornite dal Consorzio nazionale Servizi, che ne aveva vinto l’appalto già nel 2015, le 850 abitazioni concordate da CNS e Protezione Civile saranno tuttavia pronte in non meno di sette mesi.

 

CARATTERISTICHE DEI NUOVI MODULI ABITATIVI

Costruite con materiali e metodologie atte a renderle il più possibile definitive e confortevoli, nonostante la loro provvisorietà, le nuove soluzioni abitative, perfettamente fruibili anche dalle persone disabili, saranno costituite da moduli di classe A+ da 40, 60 e 80 metri quadrati e completate con elettrodomestici di classe A++. Per quanto riguarda il riscaldamento, invece, saranno installate delle caldaie a condensazione con corpi radianti in ghisa.

 

Infine, la struttura portante dei moduli abitativi sarà realizzata in acciaio, come già avvenuto per i Padiglioni dell’Expo 2015 di Milano, i tamponamenti e le coperture saranno costituiti da pannelli isolanti con poliuretano e le verande esterne in legno.

PERCHE’ L’ACCIAIO PER LE CASETTE POST TERREMOTO?

Materiale che contiene in sé l’essenza del divenire, della trasformazione e dell’evoluzione, l’acciaio è una lega nata agli albori della Seconda rivoluzione industriale e che ha saputo mutare completamente la società umana accelerandone il passaggio verso quella modernità che, ora più che mai, si evidenzia non tanto, e non solo, nella creazione dell’utile, ma, anche del bello.

Acciaio, quindi, inteso come materiale ‘utile’, malleabile, resistente, sicuro, facile da assemblare, riciclabile ed economico, che diviene imprescindibile nell’intrinseca possibilità, anzi, nelle infinite possibilità progettuali, ingegneristiche ed architettoniche che fornisce. Nella struttura d’acciaio, infatti, come nel blocco di pietra di fronte a cui si pone lo scultore, la rigidezza strutturale della forma si spezza, si frammenta e scompone per divenire ‘altro’, in grado di coniugare la maestosità dell’arte antica con le necessità funzionali moderne, tra cui spicca la necessità dell’antismicità. Le strutture in acciaio sono, infatti, particolarmente adatte a garantire la possibilità di dissipazione dell’energia a causa:

  • della duttilità dell’acciaio come materiale
  • dei numerosi meccanismi duttili possibili negli elementi in acciaio e nelle loro giunzioni
  • della riproducibilità dei meccanismi plastici a livello locale
  • dell’affidabilità delle proprietà geometriche
  • di una resistenza flessionale degli elementi strutturali relativamente poco sensibile alla presenza di forze assiali coincidenti.

Le strutture più rigide e pesanti attraggono forze maggiori quando sono colpite da un terremoto, mentre quelle in acciaio sono più leggere e flessibili, quindi le forze nella struttura sono minori. Infatti le forze sismiche sono associate all’inerzia, di conseguenza collegate alla massa della struttura: riducendo, dunque, la massa, si riducono automaticamente le forze sismiche.

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