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Expo milano 2015: il padiglione dell’azerbaigian. Tra modernità e tradizioni

Novecento metri quadrati suddivisi su tre differenti livelli, tutti realizzati con una struttura in acciaio, lamiera grecata e vetro: all’interno, un cuore pulsante costituito da tre biosfere, create per rappresentare le differenti sfaccettature e peculiarità del Paese. Siamo nel Padiglione dell’Azerbaigian di Expo 2015, uno spazio espositivo nato con l’intento di unire la modernità e le tradizioni del Paese transcaucasico, una struttura antisismica dominata dalle tre biosfere e costruita per essere facilmente smontata e ricostruita altrove.

Le strutture portanti del padiglione dell’azerbaigian

Quali sono gli elementi principali con i quali è stata costruita la struttura portante del Padiglione? L’ossatura in acciaio dello spazio azero è stata completamente fornita da Manni Sipre, multinazionale veronese da settant’anni leader nelle lavorazioni in acciaio che, servendosi del proprio Centro Acciai, ha seguito tutte le fasi della realizzazione del Padiglione, affiancandosi a progettisti ed architetti.

Nello specifico, per la realizzazione del padiglione dell’Azerbaigian Manni Sipre ha fornito:

  • Colonne HEA 400
  • Travi perimetrali HEA 600
  • Travi principali HEA 650
  • Travi secondarie IPE 240
  • Lamiera grecata HI-BOND

La struttura antisismica del padiglione azero

L’acciaio è un elemento strutturale estremamente malleabile, ma resistente, plasmabile ed elastico e, per questo, dotato anche di importanti caratteristiche di antisismicità. Per venire incontro alle particolari esigenze architettoniche dell’edificio, il Padiglione ha previsto un numero ridotto di colonne e la totale assenza di pilastri nella zona centrale dello stesso: tutto ciò ha consentito una maggiore flessibilità distributiva.

La struttura prefabbricata per risparmiare tempo e denaro

Niente di meglio, per abbattere i tempi di realizzazione, ma anche per accorciare quelli successivi di smontaggio, se non servirsi di strutture prefabbricate, completamente realizzate in azienda e montate all’interno dell’area espositiva: oltre ad una contrazione dei tempi, e quindi dei costi, la modalità è stata utilizzata in quanto, fin dall’inizio, era stato previsto che il padiglione sarebbe stato smontato e riutilizzato altrove. Le sfere del Padiglione, infatti, costituiranno la struttura del nuovo centro per la biodiversità di Baku, la capitale del Paese asiatico.

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