Gallery of Estonia: scatole cinesi

Cubi di legno ‘accatastati’ l’uno sull’altro, scatole cinesi in grado di creare bizzarrie volumetriche e spazi inaspettati: accade all’interno della Gallery of Estonia, il padiglione realizzato dallo studio di architettura Kadarik Tüür Arhitektid per la piccola repubblica baltico-ugrofinnica. In costante equilibrio tra tradizione e modernità, l’Estonia sta vivendo una fase di crescita esponenziale iniziata nel 2010 che l’ha posta tra le prime realtà mondiali a livello di libertà economica: lo dimostra il padiglione portato ad Expo 2015, in cui l’elemento naturale e tradizionale, il legno, dialoga con il moderno, l’acciaio, dando vita ad un concept design estremamente moderno e ordinato.

High tech e low tech, quindi, nella Gallery estone rappresentano le due facce di un Paese estremamente giovane, vivace e dinamico, particolarmente orientato verso i settori terziario e quaternario, ma senza mai perdere di vista le proprie radici storico-culturali. Per sostenere la struttura a telaio in legno del padiglione sono state utilizzate delle travi in acciaio in grado di assicurare all’edificio stabilità e resistenza: tutti gli elementi in acciaio sono stati forniti dalla veronese Manni Sipre, azienda del Gruppo Manni, che per Expo 2015 ha provveduto a fornire i propri servizi per la realizzazione di diciotto padiglioni e dell’Astronave.

Le principaly attrattive della Gallery of Estonia

La struttura ha accolto diverse attrattive:

  1. Kiik, tipici dondoli estoni in legno
  2. Tour virtuale in bicicletta di Tallin
  3. Giardini caratterizzati da vegetazione locale
  4. Sala del pianoforte
  5. Telecamere nascoste per osservare gli animali in natura
  6. Negozio di souvenir con prodotti artigianali ed alimentari tipici
  7. Ristorante di street food estone
  8. Bar dedicato alla segale, alle birre artigianali ed ai distillati locali

Caratterizzano l’interno di questa Galleria su tre pian temi quali il rispetto della natura e le energie rinnovabili, il tutto trattato in chiave ludico-educativa. Oltre agli ‘spioncini’, dai quali è possibile osservare alcuni animali delle foreste estoni nel loro habitat mediante telecamere nascoste, il padiglione consente di entrare in un boschetto, di pedalare su una bici in grado di produrre energia elettrica mentre si effettua un tour virtuale di Tallin, conoscere scorci di cultura, musica, arte, flora e fauna locali e, soprattutto, di divertirsi, trasformando l’energia cinetica in elettrica, dondolandosi sui kiik, tipici dondoli estoni in legno distribuiti lungo tutto l’edificio ed utilizzati per il kiiking, sport inventato in questo Paese.

Visitare il padiglione dell’Estonia è stato come entrare in un parco giochi del Nord Europa, un ambiente estremamente ordinato e divertente che invita al gioco ed all’interazione con tutti i suoi elementi.

By |Commenti disabilitati su Gallery of Estonia: scatole cinesi