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Una rete interattiva per il padiglione del Brasile

Sotto, un orto rigoglioso e multiforme, sopra una rete interattiva in grado di sostenere fino a 300 persone. Attorno, una struttura in legno ed acciaio che delimita lo spazio dell’edificio creando giochi di luci ed ombre ed insiemi aperti e chiusi: si tratta di una struttura di 608 tonnellate di acciaio, di cui:

  • 433 per la struttura principale, costruita a secco e con solai in lamiera grecata,
  • 175 in corten per i 115 metri che compongono la galleria d’accesso.

È la struttura portante che sta alla base dei 4.133 metri quadrati che costituiscono il padiglione del Brasile ad EXPO 2015 e che, con i suoi quindicimila visitatori al giorno, è stato uno dei più visitati dell’Esposizione internazionale.

<<L’acciaio – spiega l’Ingegner Massimo Fabbri, Amministratore Delegato di Manni SIPRE, multinazionale veronese che all’EXPO 2015 ha fornito non solo l’acciaio del Padiglione del Brasile, ma anche un totale di 8.000 tonnellate della preziosa lega con la quale sono stati costruiti ventidue padiglioni – è stato scelto in quanto si tratta di un materiale certificato, efficiente, sostenibile, completamente riciclabile, estremamente veloce da montare e smontare ed in possesso di elevate doti estetiche>>.

I 115 metri della galleria d’accesso al padiglione, progettato dall’Arthur Cacas Studio, sono costituiti da portali in acciaio corten e pannelli in grigliato metallico: sia i portali che la struttura principale del padiglione carioca sono stati realizzati con pilastri HEA, tubi circolari o pilastri cruciformi, mentre le travi sono IPE o HEA alveolari, in grado di consentire un notevole risparmio di materiale, oltre che di installare impianti a controsoffitto. Molto interessante anche il risultato estetico della struttura, impreziosita dalla duttilità dell’acciaio, in grado di interpretare qualunque soluzione di design.

Cosa racchiude il padiglione del Brasile?

Focus del progetto brasiliano sono i concetti di unità, connessione e scambio che stanno alla base della rete elastica, rappresentazione allegorica di come le scelte del singolo individuo influenzino ineluttabilmente quelle altrui. Se il primo e il secondo piano del padiglione mostrano video con le materie prime e le eccellenze agricole del Paese e la mostra ‘fluttuante’ intitolata Casamata dell’artista Laerte Ramos, il piano terra coniuga, nella Green Gallery, alcune delle più interessanti coltivazioni del Paese latinoamericano con opere di design realizzate da alcuni dei più importanti designer verdeoro, come i Fratelli Campana, Humberto e Fernando, nominati Designer of the Year nel 2008 dal Design Miami.

Basandosi sul tema Sfamare il mondo con soluzioni, il Brasile, con questo padiglione ha mostrato ai visitatori tutte le possibilità in fase di studio per aumentare la produzione di cibo, oltre a tutte le soluzioni che hanno reso il Paese carioca uno dei maggiori produttori alimentari al mondo.

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